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Double Act, pièce teatrale dell'autore/attore australiano Barry Creyton,
è stata definita, ovunque sia stata rappresentata, una commedia straordinariamente
divertente. Questo realizzato dal Teatro Parioli di Roma sarà il primo
allestimento italiano di quest'opera che ha appena compiuto dieci anni
di eccezionali successi riscossi in Australia, Nuova Zelanda, Stati
Uniti, Canada, Inghilterra e Germania. Una coppia divorziata, Giorgio
ed Alessia, si ritrovano in un ristorante 5 anni dopo la loro separazione.
Da questo casuale incontro riprende la loro relazione che ben presto
evidenzierà gli stessi problemi e cause di litigio che aveva portato
precedentemente la coppia al divorzio. Se la coppia è il classico esempio
del "non posso vivere né con te né senza di te", senza dubbio la novità
dell'opera è nel modo tutto originale di mettere in luce le acrobazie
emozionali nella condotta dei due protagonisti in un'azione scenica
che sembra svolgersi in una virtuale "gabbia dei leoni" del circo. All'inizio
della commedia il pubblico è già predisposto alla risata quando Giorgio,
attraverso una serie di incidenti (fortuiti?), finisce con le sue mani
sotto la giacca di Alessia nel bel mezzo di un affollato ristorante.
E questo forte tono comico caratterizza tutta la commedia, che vede
un continuo crescendo di gags e situazioni comiche caricate da esplicite
allusioni sessuali con un ritmo veloce e di colpi di scena che eguaglia
nettamente le commedie americane di autori del calibro di Simon. Ma
il tema principale della commedia è la triste constatazione che "l'Amore
ci dilanierà e ci terrà separati, ed anche se lo spettacolo è straordinariamente
divertente, il pubblico è perfettamente consapevole della tragedia della
situazione e capisce benissimo i tentativi (anche grotteschi) e i problemi
(spesso effimeri) dei due personaggi. Un meraviglioso lavoro teatrale
di un drammaturgo australiano, che ha trovato una grande attenzione
ed entusiasmo in Giobbe Covatta, in Marco Mattolini e nell'intera struttura
del teatro Parioli di Maurizio Costanzo.
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