Fascino Pgt - Teatro Parioli
presenta


CIRCO A DUE
(double Act)
di
Barry Creyton
traduzione di Antonia Brancati


con
GIOBBE COVATTA

regia
Marco Mattolini

scene Alessandro Chiti


Double Act, pièce teatrale dell'autore/attore australiano Barry Creyton, è stata definita, ovunque sia stata rappresentata, una commedia straordinariamente divertente. Questo realizzato dal Teatro Parioli di Roma sarà il primo allestimento italiano di quest'opera che ha appena compiuto dieci anni di eccezionali successi riscossi in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada, Inghilterra e Germania. Una coppia divorziata, Giorgio ed Alessia, si ritrovano in un ristorante 5 anni dopo la loro separazione. Da questo casuale incontro riprende la loro relazione che ben presto evidenzierà gli stessi problemi e cause di litigio che aveva portato precedentemente la coppia al divorzio. Se la coppia è il classico esempio del "non posso vivere né con te né senza di te", senza dubbio la novità dell'opera è nel modo tutto originale di mettere in luce le acrobazie emozionali nella condotta dei due protagonisti in un'azione scenica che sembra svolgersi in una virtuale "gabbia dei leoni" del circo. All'inizio della commedia il pubblico è già predisposto alla risata quando Giorgio, attraverso una serie di incidenti (fortuiti?), finisce con le sue mani sotto la giacca di Alessia nel bel mezzo di un affollato ristorante. E questo forte tono comico caratterizza tutta la commedia, che vede un continuo crescendo di gags e situazioni comiche caricate da esplicite allusioni sessuali con un ritmo veloce e di colpi di scena che eguaglia nettamente le commedie americane di autori del calibro di Simon. Ma il tema principale della commedia è la triste constatazione che "l'Amore ci dilanierà e ci terrà separati, ed anche se lo spettacolo è straordinariamente divertente, il pubblico è perfettamente consapevole della tragedia della situazione e capisce benissimo i tentativi (anche grotteschi) e i problemi (spesso effimeri) dei due personaggi. Un meraviglioso lavoro teatrale di un drammaturgo australiano, che ha trovato una grande attenzione ed entusiasmo in Giobbe Covatta, in Marco Mattolini e nell'intera struttura del teatro Parioli di Maurizio Costanzo.