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E' dalla fervida fantasia di Stefano Benni, Maurizio Crozza e Massimo
Olcese, che prende corpo lo spettacolo teatrale "La vita non è rosa
e fiore". Otto racconti divertenti, surreali, accattivanti e poetici
che ci conducono in un mondo immaginario dove i protagonisti vivono
le loro stravaganti storie con naturalezza. Maurizio Crozza da vita
a sei personaggi: l'irresistibile muratore-filosofo Carmelo, narratore
di "coincidenze" fulminee che invadono la quotidianità; il regista De
Feciz, despota e cinico, alle prese con la messa in scena dell'ennesimo
spettacolo di beneficenza contro la guerra; il tremebondo chirurgo plastico
Rusario, devastato dall'alcool, ci racconta a tempo di samba, i suoi
disastri professionali. E poi Rick, la rockstar più trasgressiva, più
ribelle, più miliardaria del nostro rock, canta della violenza nelle
palestre; infine Brot, il diavolo più brutto e maleducato di tutti gli
universi alteri, si impossessa del corpo di Maurizio Crozza, costringendolo
a funamboliche trasformazioni: neppure lo "sciamano" potrà impedire
all'indemoniato attore di raccontare l'irriverente favola metropolitana
di Cappuccetto Nero. Maurizio Crozza è un attore venuto dalla gavetta,
scoperto dal teatro, fatto conoscere dalla televisione (famosa la sua
interpretazione di Arrigo Sacchi in Mai dire Gol) e rimasto fedele alla
sua prima palestra, il palcoscenico. In questa veste di mattatore a
tutto tondo a lui congeniale ci trascina con una comicità a volte poetica
e a volte amara in un mondo di fantasia dove "la vita non è rosa e fiore".
La regia dello spettacolo è di Massimo Olcese e le musiche sono di Savino
Cesario che interagendo con Crozza è il trait d'union fra musica e parole.
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