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1859, Garibaldi è atteso in una villa della bassa
padana, poco lontano dal luogo dove dieci anni prima era passato fuggiasco,
dopo la sconfitta della sua Repubblica Romana, insieme alla sua amata
Anita, morente, e a pochi fedelissimi. Ma oggi la sua popolarità è grandissima,
il suo carisma indiscusso. Quindi, festeggiamenti, musica, spettacolo
commemorativo, sessanta chili di agnolotti, un fiume di lambrusco generoso
per il biondo "eroe dei due mondi". Un riluttante, multiforme, divertente
gioco teatrale condotto da Marco Zannoni nelle vesti di "one man show"
in una delle sue prove più esilaranti e fantastiche.
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