Paolo Lanfredini Produzioni
in collaborazione con Beat 72
presenta


FIESTA
di Roberto Biondi


con
FABIO CANINO

e con
Diego Longobardi, Adriano Evangelisti,
Emanuele Cerman, Antonio Matessich

regia
Roberto Biondi

arredamento scenico Luigi Smiraldi,
costumi Givoanni Ciacci,
coreografie Antonio Scarafino


Che giorno è oggi? Il 18 giugno… fantastico allora dobbiamo festeggiare! Perché?! Ma perché è il compleanno della divina, eterna, magnetica Carrà. E si perché è proprio la mitica Raffa ad essere la protagonista di questa esilarante commedia. Certo, lei non c'è, ma è un insegnamento per tutti, per il suo coraggio, la sua gioia di vivere, i suoi miracoli, il suo potere magnetico… soprattutto per Luca (Fabio Canino) primo adepto di questa nobile setta, feticista che colleziona dischi, vestiti, lampade e la statuetta n. 0001 del suo idolo, tenuta sotto una teca di vetro in grado di emanare "la divina energia della soubrette" e capace di allontanare gli influssi malefici. È così che Luca, Renato (Diego Lombardi), Ivano (Adriano Evangelisti), Giuseppe (Emanuele Cerman) e Massimo (Antonio Matessich) si ritrovano questa sera a festeggiare, parlando di loro, dei loro amori, delle loro avventure… ma c'è un ma, certo, ed è la dura lotta tra omosessualità ed eterosessualità che incombe nei loro discorsi. Già, perché Luca, Renato e Ivano sono gay, alla ricerca ciascuno delle proprie realizzazioni di cuore o di sesso: Luca spera di incontrare il suo principe azzurro, Renato non vuole complicazioni sentimentali, e su Ivano incombe la forza di un'educazione cattolica molto legata alla figura del Papa. Giuseppe è un indeciso, un uomo al largo che non ha ancora deciso a quale sponda approdare e Massimo, beh, Massimo è etero al 150%. In un dialogo serrato di battute e di cinismo senza preconcetti ed una colonna sonora composta dalle canzoni più famose della Carrà (ben dodici), i nostri protagonisti arriveranno alla fine della serata, giustificando le loro scelte sessuali, dando anche spiegazioni scientifiche, come ad esempio: "E' genetica", dice Luca, "Anche se gay e etero hanno lo stesso numero di cromosomi X e Y, i nostri sono disposti più elegantemente" oppure "Non lo sai che andare con le donne si prende il diabete! È statistica! Il 90% dei diabetici è sposato con donne! Cifre! ISTAT!". Il nodo della commedia si trova nel fatidico dubbio: riuscirà Luca a circuire Massimo e a farlo cedere sul suo 50% di eterosessualità in eccesso. La scelta è affidata al pubblico, che di sera in sera potrà decidere tra i tre finali: si, no, no ma facciamo finta di si.