La Plexus T
presenta


ALLA STESSA ORA IL PROSSIMO ANNO
di Bernard Slade
traduzione Nino Marino

con
MARCO COLUMBRO
MARIA AMELIA MONTI

regia di
Patrick Rossi Gastaldi


scene Alessandro Chiti
costumi Mariolina Bono


George č fuori casa per lavoro. Doris č fuori casa per un ritiro spirituale. Sono al ristorante, lui la nota e le manda una bistecca. Si, certo, alle signore si mandano fiori ma quel ristorante č rinomato per le bistecche non per i fiori, comunque i due finiscono in quella camera di motel californiano come per caso. Entrambi sposati con figli, entrambi benpensanti. La mattina dopo si ritrovano oppressi da un devastante senso di colpa. Tanto devastante che decidono di rivedersi. Il prossimo anno, lo stesso giorno, la stessa ora, stesso motel, stessa camera. E poi l'anno dopo, e poi l'anno dopo ancora. Anno dopo anno… Si sa come sono gli amanti, specie se si amano, ritengono se stessi e il loro amore il centro dell'universo. Lā fuori scorre la storia, lā fuori fanno la guerra, lā fuori crollano idoli e ne sorgono di nuovi, lā fuori muore la gente… ma lā fuori. Qua dentro ci siamo solo noi due. I nostri figli erano bambini, ora sono donne e uomini. Mia moglie invecchia, mio marito invecchia… e noi non invecchiamo? Noi no, invecchiare č una cosa che capita agli altri, a quelli che stanno al di lā della porta del motel. Chiudi la porta e il tempo smette di passare. Gli dice Lei: "ci conosciamo da cosė tanto tempo che comincia a sembrarmi un incesto". Le risponde Lui: "Tanto tempo? A un giorno l'anno, ci conosciamo da una ventina di giorni, abbiamo si e no rotto il ghiaccio". Come finirā? Non finirā. Andrā avanti.