Color Sound
presenta


NONSENSE
di Daniele Sala, Francesco Freyrie e
Giorgio Faletti

con
GIORGIO FALETTI


regia
Daniele Sala


Un uomo si diverte con sé stesso e di sé stesso e il viaggio è il solito di sempre, dal bambino che c'era fuori a quello rimasto a giocare dentro, con la musica che porta e trasporta in posti divertiti e divertenti o in luoghi dove a volte c'è seduto un sogno ad aspettare. Su tutto aleggiano la parola, il pensiero, i personaggi che la vita ha messo li come segnaletica per il cammino, coi quali è bello ritrovarsi a ridere o a litigare e solo qualche volta a riflettere sul tempo che è passato e su quello che è successo nel frattempo. Sfilano in rapida sequenza tasselli apparentemente incompatibili fra di loro a comporre un quadro che immediatamente non si riesce a definire: sono figure che arrivano a proporre la loro comicità velata di ansia di esistere, canzoni riflessive e malinconiche che in modo diverso raccontano la stessa ansia. Il tutto sopra le righe, in un mondo inventato che forse non c'è e che proprio per questo è interessante andare a visitare, per vedere il rapporto di Giorgio Faletti con quello che l'esistenza costruisce nostro malgrado per circondarci e imprigionarci. Così, con un brano di dirompente comicità viene aperta una breccia nel muro da cui far filtrare la riflessione malinconica di una canzone, con l'emozione che è quasi il pudore di chi, ora, la propria umanità la vuole raccontare e non esorcizzare. Solo alla fine dello spettacolo è evidente la trama, il perché di questo percorso apparentemente casuale e contraddittorio. È il disegno di un uomo e di un artista che accetta di essere quello che è, da sempre: un bizzarro e incomprensibile miscuglio di risa e di pianto, di allegria e malinconia, di luce ed ombra. C'è in tutto questo un'apparente bisticcio che solo apparentemente si rivela e rimane. D'altronde non è forse la vita un lungo amato amaro ironico "Nonsense"?