Plexus T
presentano



LO SBAGLIO DI ESSERE VIVO
di Aldo De Benedetti
adattamento di Tullio Kezich

con
FABRIZIO FRIZZI
MASCIA MUSY
ENNIO COLTORTI

regia di
Ennio Coltorti

scene Alessandro Chiti
costumi Annalisa Di Piero



Un personaggio bizzarro e patetico nel testimoniare ironicamente 'Lo sbaglio di essere vivo' segnerà il debutto nel teatro di prosa dell'eclettico Fabrizio Frizzi. La proposta gli è giunta dal produttore Lucio Ardenzi che ha scelto per lui un ruolo davvero insolito. E forse qualche domanda se la porrà lo spettatore quando all'apertura del sipario si troverà davanti alla scena di un uomo - Adriano - che porta i fiori sulla propria tomba. Un caso davvero strano e singolare che, oltre a generare comprensibile sorpresa, apre la strada ad una serie di interrogativi. Cosa ha indotto Adriano a far propria questa particolare condizione ce lo spiegherà lo spettacolo, nel dipanarsi di situazioni e comportamenti che, in una girandola di concatenazioni, gli complicheranno l'esistenza rendendola alfine 'invivibile'. Urge quindi una soluzione per liberarsi dal pazzesco marchingegno che lui stesso ha messo in opera, anche perché gli effetti cominciano a farsi sentire. Non ultima la proposta di matrimonio che sua moglie Maria, presunta vedova, vede profilarsi da parte del suo eterno innamorato Cesare. Un triangolo davvero difficile da sostenere ...

La commedia di Aldo De Benedetti riportò l'autore alla ribalta nel '45, dopo alcuni anni trascorsi alla 'Adriano' a causa delle leggi razziali. Il successo in teatro fu immediato e il cinema, come spesso avviene in questi casi, se ne appropriò immediatamente per un film con Vittorio De Sica. In questo testo appare straordinaria la maestria di De Benedetti (un commediografo del quale è in corso da tempo una giusta rivalutazione) nell'imbastire situazioni dai risvolti grotteschi, sostenute dalla scrittura di dialoghi esilaranti. Ne sono ottimi interpreti, accanto a Fabrizio Frizzi, Mascia Musy e Ennio Coltorti che firma anche la regia dello spettacolo.