Emilia Romagna Teatro
Nuova Scena - Arena del Sole
Stabile di Bologna
presenta
no

MISERIA E NOBILTA'
di Eduardo Scarpetta

con

Virginio Gazzolo, Angela Cardile, Nanni Garella,
Umberto Bortolani, Paola Baldini, Francesco Migliaccio, Andrea Nicolini, Chiara Clini, Walter Da Pozzo,
Gianluca Balducci, Gabriele Tesauri, Margherita
Di Rauso, Monica Faggiani, Rosario Lisma,
Matteo Fortuni, Andrea Vacirca

regia

Nanni Garella

scene e costumi Antonio Fiorentino, luci Gigi Saccomandi in collaborazione con Robert John Resteghini, regista assistente Francesca Covatta


Tra le ragioni della scelta di Nanni Garella di mettere in scena Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta c'è il lavoro che il regista sta svolgendo negli ultimi anni alla ricerca di una identità della lingua teatrale italiana attraverso le sue forme dialettali. La motivazione poetica che sta alla base di questo allestimento è il sogno di Garella di trasformare il palcoscenico in un grande teatro di burattini. "Con lo scenografo e costumista Antonio Fiorentino - ha dichiarato Garella - abbiamo creato delle immagini che restituissero al pubblico un occhio infantile: un mondo colorato simile a un teatrino di burattini con gli attori in carne e ossa". Contribuisce alla realizzazione di questa idea l'uso delle maschere, maschere leggere in lattice, "concettuali", che però non snaturano la fisionomia degli interpreti. Allo stesso modo contribuiscono i costumi, dai colori vivaci, realizzati in tessuto-non tessuto, un particolare tipo di carta trattata e colorata a mano. Un'altra delle tematiche del lavoro di Nanni Garella emerge in questo spettacolo: quella della diversità, in questo caso una diversità sociale intesa come povertà, "miseria vera", come dice una battuta della commedia. I protagonisti di Miseria e nobiltà vivono miseramente, alla fine dell'Ottocento, in una specie di "basso" napoletano: non hanno i soldi per pagare l'affitto, per comprare il cibo devono impegnare i cappotti, le lenzuola, finché un giorno hanno l'occasione, quasi miracolosa, di impersonare i parenti di un nobile e ricco giovanotto che, per sposare una signorina, ha bisogno di far finta che i suoi genitori vadano a dare il consenso. Così si mascherano da nobili, possono essere ospitati in una casa ricca e mangiare a sbafo per giorni e giorni. Il protagonista di Miseria e nobiltà, Felice Sciosciammocca, qui interpretato da Virginio Gazzolo, è un erede di Pulcinella. Evoca due figure importanti del nostro passato teatrale: Totò, nella famosa versione cinematografica degli anni '50, ed Eduardo De Filippo che mise in scena la commedia in teatro.