Enzo Sanny
presenta


TRIBUTO A GEORGE GERSHWIN
Un americano a Parigi
da un'idea di Harold Troy
adattamento di Claudia Poggiani


con

CHRISTIAN DE SICA

e con
Lorena Mario, Monica Scattini,
Paolo Conticini

regia
Franco Miseria

direttore d'orchestra Marco Tiso, primo ballerino Orazio Caiti
arrangiamenti musicali Marco Tiso, scene Alessandra Panconi e Leonardo Conte,
costumi Giuseppe Tramontano, lighting designer Massimo Tommasino


TRIBUTO A GEORGE GERSHWIN
"L'AMERICANO A PARIGI" è una composizione virtuosistica difficile, come lo "Zaratustra" di Strauss e "L'uccello di fuoco" di Stravinsky.
C'è tutta l'anima di Gershwin nel famoso assolo di tromba dell'Americano a Parigi che lui stesso definì: "Il tema della nostalgia di casa".
L'abilità con cui ne ha fatto un ritratto musicale presenta Gershwin non come pianista, ma come uomo che suona il suo strumento preferito: L'Orchestra.
E la grande produzione di Sanny mette in scena l'Orchestra per ricreare davanti al pubblico ogni sera queste meravigliose e fantastiche melodie.
Al centro dell'Orchestra, Christian De Sica, con un eccezionale cast composto da quattro interpreti, sedici danzatori e venti musicisti, fa rivivere Gershwin stesso attraverso la creazione di un personaggio non musicista, ma pittore che dipinge la sua musica e la fa viva davanti alle platee.
In una Parigi degli anni '50 un gruppo di artisti vive la sua creatività e autenticità proponendo i vari volti di Gershwin e non solo i suoi, ma anche quello del suo più fedele collaboratore, il fratello Ira che ha scritto i versi delle sue canzoni più famose. Il pianista con le sue battute, rispecchia certamente l'ironia di Ira. Il cantante invece è un'altra faccia di Gershwin. Elegante, famoso simile a un personaggio di Fitzgerald. La fanciulla rappresenta la sua creatività, il suo rompere gli schemi, il suo continuo mutare e sorprendere. Tutti i personaggi comunque esprimono, attraverso la trama, sia recitando che cantando o danzando, il divertimento, la gioia di vivere, la felicità di agire in questo turbine di musica meravigliosa. Il musical è stata la forma teatrale preferita da Gershwin che ha scritto brani per valorizzare il tip-tap.
Questo è l'intento delle coreografie di Franco Miseria, creare numeri mozzafiato sul contrappunto e l'orchestrazione del grande genio del ventesimo secolo. L'impostazione registica, di Franco Miseria, fa in modo di amalgamare recitazione, canto, danza, per ricreare, attraverso una storia, il senso della vita di Gershwin e soprattutto il senso della sua musica. E Christian ci farà vivere in una magica atmosfera, così come magica sarà la sua interpretazione creata dalla sua capacità di suscitare profonde emozioni ed in cui ci sarà tutta la sua anima. Lo spettatore non avrà nemmeno il tempo per un momento di distrazione poichè sarà completamente avvolto in un sogno e si ritroverà così magicamente catapultato al termine dello spettacolo da non aver voglia di tornare a casa, ma di rimanere per attendere la replica successiva.

CHRISTIAN DE SICA
Christian De Sica è nato a Roma il 5 Gennaio 1951. Maturità classica, si iscrive all'Università, facoltà di lettere, dopo sette esami lascia scegliendo definitivamente la "carriera" artistica.
Il primo film è del 1968 una piccola partecipazione in una produzione francese "Pauline 1880" per la regia di Jean Louis Bertuccelli.
Nel 1969 "Vita di Blaise Pascal" prodotto dalla Rai per la regia di Roberto Rossellini.
Nel 1972 partecipa a diverse puntate per la tv venezuelana Canal Otto in un programma di Renny Ottolina come cantante.
Incide per la Ricordi il suo primo disco: "Io non so perché mi sto innamorando" e partecipa al Festival di Sanremo. Nello stesso anno piccola partecipazione nel film del padre "Una breve vacanza" della Verona Film.
Incide il suo primo long-play: "Anch'io ho qualcosa da dire" sempre per la Ricordi.
Per due stagioni, come cantante, fa diverse serate tra il '72 e il '73 per diversi locali tra cui anche lo Sporting Club di Montecarlo.
Nel 1973 per la Rai presenta un programma di Maurizio Costanzo per la regia di Francesco Dama "Alle sette della sera". Ha un grande successo, se ne faranno tante puntate e si inaugura per la televisione la fascia pomeridiana allora inesplorata dai programmi d'intrattenimento.
Nel 1974 il primo ruolo importante nel film di Aldo Lado "La cugina".
1975 il programma televisivo di Enzo Trapani "La compagnia stabile della canzone", sempre nel 1975 il film di Pasquale Festa Campanile "Conviene far bene l'amore".
1976 è protagonista per la regia di Duccio Tessari di "La Madama" e di "Bordella" di Pupi Avati.
Nel 1977 è protagonista di "Giovannino" regia di Paolo Nuzzi per il quale vincerà il Davide di Donatello come attore rivelazione.
Nel 1979 per la regia di Salvatore Samperi "Liquirizia" e "Il Malato immaginario" di Tonino Cervi;
1980 presenta per la Rai "Studio 80" di A. Falqui e un film di Sergio Corbucci "Mi faccio la barca".
Nel 1981 "Casta e pura" di Salvatore Samperi, "Teste di cuoio" di Giorgio Capitani e per la televisione "La medea di Porta Medina" regia di P. Schivazzappa e "Borotalco" di Carlo Verdone.
Nel 1982 "Viulentemente mia" di Carlo Vanzina. Presenta nello stesso anno per la Rai "Sotto le stelle" regia di G. Nicotra, interpreta "Grog" di Francesco Laudadio, "Flipper" di Andrea Barzini e "Sapore di mare" di Carlo Vanzina.
Nel 1983 presenta una serie per Rete 4 "Lo stallone" di M. Porcelli e C. Gigli e interpreta "Vacanze di Natale" di Carlo Vanzina. Nel 1984 "Mi faccia causa" di Steno, "Vacanze in America" di Carlo Vanzina, "Private de Fectives" di Filippo Ottoni. Nel 1985 "I pompieri" di Neri Parenti e un film promozionale per la regione Emilia Romagna di Luca Verdone "Wild Boy".
1986 "Yuppies" di Carlo Vanzina, "Grandi Magazzini" di Castellano e Pipolo.
Nel 1987 partecipa al programma Rai di A. Falqui "Cinema che follia", interpreta "Yuppies 2" di E. Oldoini, "Belli freschi" di E. Oldoini e "Compagni di scuola" di Carlo Verdone.
Altri films: 1988 "Night Club" di Sergio Corbucci, 1989 "Fratelli d'Italia" di Neri Parenti, 1990 "Vacanze di Natale 90" di E. Oldoini; nello stesso anno primo film da regista "Faccione", 1991 "Vacanze di Natale 91" di E. Oldoini, secondo film da regista "Il Conte Max" di cui è anche interprete, 1992 primo spot pubblicitario da regista per la FIAT, "Anni '90" di E. Oldoini, "Ricky e Barabba" regista e attore. Nel 1993 "Anni 90 parte II" sempre per la regia di E. Oldoini.
Nel 1994 inizia la sua collaborazione per la "Parmacotto", spot pubblicitario di grande successo che durerà per tre anni.
Dirige ed interpreta "Uomini, uomini, uomini" un film che avrà riconoscimenti anche all'estero.
Nel 1994 interpreta "S.P.Q.R." di Carlo Vanzina.
Nel 1995 "Vacanze di Natale 95".
Nel 1996 "A spasso nel tempo" sempre per la regia di Vanzina. Dirige ed interpreta il film "3".
Nel 1997 "A spasso nel tempo II" di C. Vanzina e sesta regia "Simpatici e antipatici" di cui è anche interprete.
Nel 1998 "Paparazzi" di Neri Parenti.
Nel 1999 "Tifosi, l'Italia nel pallone" sempre di Neri Parenti e "Vacanze di Natale 2000" di Carlo Vanzina.
Nel 2000 finalmente un musical di cui è protagonista: "TRIBUTO A GEORGE GERSHWIN (UN AMERICANO A PARIGI)".

GEORGE GERSHWIN UNA VITA PER LA MUSICA
Per capire la grande popolarità che ebbe George Gershwin, bisogna considerare che visse nel primo quarantennio del XX° secolo, gli anni che videro una espansione impetuosa della comunicazione. In quel periodo, infatti si svilupparono come non mai, l'arte cinematografica, dapprima col muto e poi col sonoro (1927), nacquero e si svilupparono il grammofono e la radio, erano inoltre gli anni dei primi esperimenti televisivi (1939). La sua musica così orecchiabile ed accattivante, sembrava nata per invadere tutti questi nuovi mezzi di comunicazione.

George Gershwin è nato nel 1898 a New York nel quartiere di Brooklyn, da una famiglia di immigrati russo-ebraica e rivela fin dall'adolescenza una grande attitudine per la musica ed il ritmo.
Nel 1918 collabora alla stesura della partitura del musical Hitchy-Kee e dell'operetta Ladies First.
A soli vent'anni, nel 1919 presenta un'operetta interamente composta da lui all'Henry Miller Theatre di New York: La, La, Lucille. Nello stesso anno scrive per Al Jolson la canzone Swanee che nel giro di pochissimo tempo sedurrà il pubblico americano per quel suo spiccato sapore "Old America".
L'anno successivo viene ingaggiato dall'editore-impresario Gerge Wite che gli commissiona le musiche per diverse edizioni del suo musical: "George Wite's Scandal".
E' ormai talmente famosa la sua musica che il 1° novembre del 1923 la mezzosoprano canadese Eva Gauthier in un recital, inserisce alcune sue canzoni accanto a composizioni di Bela Bartok, Arnold Schoenberg e George Mihaud.
Ormai la stella di Gershwin brilla alta nel firmamento musicale americano, sono infatti del 1924 gli straordinari successi del musical Comedy Lady Be Good interpretato da Fred e Adele Astaire (che contiene canzoni e musiche indimenticabili quali Oh Lady Be Good, The Man I Love, che addirittura venne tolta dallo spettacolo perchè piacque poco, e Fascinating Rhythm). Nello stesso anno Gershwin si misura con il Jazz Sinfonico: All'Aeolian Hall di New York viene presentata per la prima volta Rhapsody in blue. Ad eseguirla è l'orchestra di Paul Withemann, committente del concerto e direttore di una grande e famosa orchestra nonchè propugnatore del Jazz sinfonico. L'evento era talmente atteso nei circoli musicali americani che alla prima erano presenti in sala musicisti del calibro di Igor Stravinsky, Rachmaninov, Kreisler, Mengelberg ed Elman. Il successo fu enorme. Il pubblico ne decretò il successo e la critica, con giudizi smisurati, giudicò l'opera di Gershwin come dell'avvenimento musicale più importante dopo il "Sacre du Printemps" di Stravinsky, composto una decina di anni prima
Gli anni venti, per gli Stati Uniti sono gli "anni ruggenti", del "proibizionismo", della diffusione delle stazioni radio (si conteranno 25 milioni di possessori di apparecchi radiofonici all'inizio degli anni '30), dell'avvento del "cinema sonoro" (è del 1927): è "l'era delle macchine" come la chiama Gershwin. Le canzoni e le musiche di Gershwin sono presenti in tutte le trasmissioni radiofoniche, nei teatri e nelle Ballroom degli Stati Uniti ed il compositore, malgrado scriva musica a getto continuo, trova il tempo anche per quella delle grandi composizioni.
E' infatti del 1925 il Concerto in Fa per pianoforte e orchestra, che vide il suo debutto alla Carnegie Hall di New York il 3 dicembre. Commissionata da Walter Damrosch, questi diresse l'esecuzione del concerto con lo stesso Gershwin al pianoforte e la New York Simphony Orchestra.
Un'opera più accurata e meno spregiudicata dalla Rhapsody in Blue. Il 29 dicembre dello stesso anno sempre alla Carnegie Hall, Paul Withemann riportò alla ribalta la "Black Jazz Opera", scritta da Gershwin poco tempo prima, Blue Monday Blues con il nuovo titolo di 135th Street. Sempre nel 1925 inizia la stesura dei Preludes for Piano ed il tema musicale That Certain Feeling. Come già detto nel 1927 il cinema subisce una vera e propria rivoluzione: diventa sonoro. E Gershwin diventa così il primo autore di musiche cinematografiche. Infatti, Al Jolson, inserisce nel suo film sonoro il cantante Jazz (che è anche il primo film sonoro della storia del cinema) quella canzone che Gershwin scrisse per lui nel 1919: Swanee. Sarà per il compositore americano l'inizio di un lungo e fortunato sodalizio con il cinema. Un altro atteso evento musicale del compositore americano, viene eseguito alla Carnegie Hall il 3 dicembre 1928. E' il Poema Sinfonico An American in Paris.
La composizione è il risultato del soggiorno europeo di Gershwin. Infatti a Parigi, Gershwin attratto dalla personalità di Maurice Ravel, sperò nell'incontrarlo di ricavarne suggerimenti e consigli ma fu vano, infatti il compositore francese lo incoraggiò nel proseguire per la sua strada elogiando l'originalità della sua musica. An American in Paris è probabilmente la sua maggior opera sinfonica. Nel 1930 riscrive Strike Up the Band e manda in scena il nuovo Musical Girl Crazy. Nello stesso anno, a Hollywood con il fratello Ira lavora alle musiche ed alle canzoni del film Delicious diretto da David Butler con Janet Gaynor, Micha Auer e Charles Farrel che uscirà l'anno successivo nelle sale cinematografiche di tutta l'America. Ed è proprio in occasione della stesura musical del film che Gershwin compone la sequenza strumentale Manhattan Rapsody.
E' del 1931 la vivace ed originale mescolanza di ritmi americani e satira politica del Musical Of Thee I Sing (Premio "Pulitzer") scritto da Kaufman e Ryskynd.
Il 1932 è un anno trionfale per Gershwin. Al Lewishon Stadium di New York, il 16 agosto, 17.845 spettatori paganti assistono alla prima esecuzione data della Philarmonic Orchestra di Cuban Ouverture (originariamente intitolata "Rumba"). All'esterno dello stadio altre 5.000 persone si accalcano ai cancelli cercando invano di entrare.
E' ormai un tripudio di popolo per Gershwin che non sempre è però indulgente con il compositore. Sono infatti del 1933 due Musical: Pardon My English, presentato il 21 gennaio al Majestic di New York e Let 'Em Eat Cake che debutta il 21 ottobre all'Imperial Theatre di New York ed entrambi non riscuotono un grande successo.
Nel 1934, al suo ritorno a New York, dopo una tournée assieme all'orchestra di Leo Reisman durante la quale presentò le sue Variation On "I Got Rhythm", condusse una fortunata e, a detta di molti, memorabile trasmissione radiofonica dedicata alla canzone popolare americana concentrando però le migliori energie verso un suo sogno: l'opera lirica. Sin dall'inizio degli anni '30 Gershwin è attratto dalla lirica e desidera scrivere un'opera; dapprima è interessato al dramma ebraico "Dybbuk", ma su questo testo c'è già un'opzione dell'italiano Rocca per cui Gershwin rivolge la sua attenzione verso un romanzo di Du Bose Heyward: Porgy and Bess. Il successo sarà grande ma non strepitoso infatti, contrariamente alle tradizioni americane, lo spettacolo resterà in scena, dal suo debutto all'Alvin Theatre di New York il 10 ottobre 1935, per sole 124 rappresentazioni ad una delle quali assisterà anche Luigi Pirandello, invitato dal regista dello spettacolo Rouben Mamoulian, in occasione di un suo viaggio a New York.
Dopo il successo di Porgy and Bess, Gershwin torna ad Hollywood e nel 1937 compone le musiche per il film Shall We Dance, interpretato da Fred Astaire e Ginger Rogers. Aveva nuovi impegni cinematografici con la Metro Goldwin Meyer quando gli fu diagnosticato un tumore al cervello ed era ormai troppo tardi per sperare di salvarlo. George Gershwin morì poco tempo dopo a Los Angeles non ancora trentanovenne, dopo un intervento chirurgico ormai vano e disperato. Quattro giorni più tardi, il 15 luglio del 1937, il mondo dello spettacolo e della musica newyorchese potè rendergli omaggio per l'ultima volta al Tempio Emanu-El, durante una cerimonia funebre che si concluse sulle note della Rhapsody in Blue. Nel novembre dello stesso anno uscì il film A Damsell in Distress, diretto da George Stevens con Fred Astaire e Joane Fontaine mentre nel febbraio dell'anno successivo usciva sui grandi schermi il film a cui stava lavorando prima della morte e che fu completato da Vernon Duke: Goldwin Follies con la regia di George Marshall con Adolphe Menjou, i Riz Brothers, l'American Ballet e le Goldwin's Girl.