TRIBUTO A GEORGE GERSHWIN
"L'AMERICANO A PARIGI" è una composizione virtuosistica
difficile, come lo "Zaratustra" di Strauss e "L'uccello
di fuoco" di Stravinsky.
C'è tutta l'anima di Gershwin nel famoso assolo di tromba dell'Americano
a Parigi che lui stesso definì: "Il tema della nostalgia
di casa".
L'abilità con cui ne ha fatto un ritratto musicale presenta
Gershwin non come pianista, ma come uomo che suona il suo strumento
preferito: L'Orchestra.
E la grande produzione di Sanny mette in scena l'Orchestra per ricreare
davanti al pubblico ogni sera queste meravigliose e fantastiche melodie.
Al centro dell'Orchestra, Christian De Sica, con un eccezionale cast
composto da quattro interpreti, sedici danzatori e venti musicisti,
fa rivivere Gershwin stesso attraverso la creazione di un personaggio
non musicista, ma pittore che dipinge la sua musica e la fa viva davanti
alle platee.
In una Parigi degli anni '50 un gruppo di artisti vive la sua creatività
e autenticità proponendo i vari volti di Gershwin e non solo
i suoi, ma anche quello del suo più fedele collaboratore, il
fratello Ira che ha scritto i versi delle sue canzoni più famose.
Il pianista con le sue battute, rispecchia certamente l'ironia di
Ira. Il cantante invece è un'altra faccia di Gershwin. Elegante,
famoso simile a un personaggio di Fitzgerald. La fanciulla rappresenta
la sua creatività, il suo rompere gli schemi, il suo continuo
mutare e sorprendere. Tutti i personaggi comunque esprimono, attraverso
la trama, sia recitando che cantando o danzando, il divertimento,
la gioia di vivere, la felicità di agire in questo turbine
di musica meravigliosa. Il musical è stata la forma teatrale
preferita da Gershwin che ha scritto brani per valorizzare il tip-tap.
Questo è l'intento delle coreografie di Franco Miseria, creare
numeri mozzafiato sul contrappunto e l'orchestrazione del grande genio
del ventesimo secolo. L'impostazione registica, di Franco Miseria,
fa in modo di amalgamare recitazione, canto, danza, per ricreare,
attraverso una storia, il senso della vita di Gershwin e soprattutto
il senso della sua musica. E Christian ci farà vivere in una
magica atmosfera, così come magica sarà la sua interpretazione
creata dalla sua capacità di suscitare profonde emozioni ed
in cui ci sarà tutta la sua anima. Lo spettatore non avrà
nemmeno il tempo per un momento di distrazione poichè sarà
completamente avvolto in un sogno e si ritroverà così
magicamente catapultato al termine dello spettacolo da non aver voglia
di tornare a casa, ma di rimanere per attendere la replica successiva.
CHRISTIAN DE SICA
Christian De Sica
è nato a Roma il 5 Gennaio 1951. Maturità classica,
si iscrive all'Università, facoltà di lettere, dopo
sette esami lascia scegliendo definitivamente la "carriera"
artistica.
Il primo film è del 1968 una piccola partecipazione in una
produzione francese "Pauline 1880" per la regia di Jean
Louis Bertuccelli.
Nel 1969 "Vita di Blaise Pascal" prodotto dalla Rai per
la regia di Roberto Rossellini.
Nel 1972 partecipa a diverse puntate per la tv venezuelana Canal Otto
in un programma di Renny Ottolina come cantante.
Incide per la Ricordi il suo primo disco: "Io non so perché
mi sto innamorando" e partecipa al Festival di Sanremo. Nello
stesso anno piccola partecipazione nel film del padre "Una breve
vacanza" della Verona Film.
Incide il suo primo long-play: "Anch'io ho qualcosa da dire"
sempre per la Ricordi.
Per due stagioni, come cantante, fa diverse serate tra il '72 e il
'73 per diversi locali tra cui anche lo Sporting Club di Montecarlo.
Nel 1973 per la Rai presenta un programma di Maurizio Costanzo per
la regia di Francesco Dama "Alle sette della sera". Ha un
grande successo, se ne faranno tante puntate e si inaugura per la
televisione la fascia pomeridiana allora inesplorata dai programmi
d'intrattenimento.
Nel 1974 il primo ruolo importante nel film di Aldo Lado "La
cugina".
1975 il programma televisivo di Enzo Trapani "La compagnia stabile
della canzone", sempre nel 1975 il film di Pasquale Festa Campanile
"Conviene far bene l'amore".
1976 è protagonista per la regia di Duccio Tessari di "La
Madama" e di "Bordella" di Pupi Avati.
Nel 1977 è protagonista di "Giovannino" regia di
Paolo Nuzzi per il quale vincerà il Davide di Donatello come
attore rivelazione.
Nel 1979 per la regia di Salvatore Samperi "Liquirizia"
e "Il Malato immaginario" di Tonino Cervi;
1980 presenta per la Rai "Studio 80" di A. Falqui e un film
di Sergio Corbucci "Mi faccio la barca".
Nel 1981 "Casta e pura" di Salvatore Samperi, "Teste
di cuoio" di Giorgio Capitani e per la televisione "La medea
di Porta Medina" regia di P. Schivazzappa e "Borotalco"
di Carlo Verdone.
Nel 1982 "Viulentemente mia" di Carlo Vanzina. Presenta
nello stesso anno per la Rai "Sotto le stelle" regia di
G. Nicotra, interpreta "Grog" di Francesco Laudadio, "Flipper"
di Andrea Barzini e "Sapore di mare" di Carlo Vanzina.
Nel 1983 presenta una serie per Rete 4 "Lo stallone" di
M. Porcelli e C. Gigli e interpreta "Vacanze di Natale"
di Carlo Vanzina. Nel 1984 "Mi faccia causa" di Steno, "Vacanze
in America" di Carlo Vanzina, "Private de Fectives"
di Filippo Ottoni. Nel 1985 "I pompieri" di Neri Parenti
e un film promozionale per la regione Emilia Romagna di Luca Verdone
"Wild Boy".
1986 "Yuppies" di Carlo Vanzina, "Grandi Magazzini"
di Castellano e Pipolo.
Nel 1987 partecipa al programma Rai di A. Falqui "Cinema che
follia", interpreta "Yuppies 2" di E. Oldoini, "Belli
freschi" di E. Oldoini e "Compagni di scuola" di Carlo
Verdone.
Altri films: 1988 "Night Club" di Sergio Corbucci, 1989
"Fratelli d'Italia" di Neri Parenti, 1990 "Vacanze
di Natale 90" di E. Oldoini; nello stesso anno primo film da
regista "Faccione", 1991 "Vacanze di Natale 91"
di E. Oldoini, secondo film da regista "Il Conte Max" di
cui è anche interprete, 1992 primo spot pubblicitario da regista
per la FIAT, "Anni '90" di E. Oldoini, "Ricky e Barabba"
regista e attore. Nel 1993 "Anni 90 parte II" sempre per
la regia di E. Oldoini.
Nel 1994 inizia la sua collaborazione per la "Parmacotto",
spot pubblicitario di grande successo che durerà per tre anni.
Dirige ed interpreta "Uomini, uomini, uomini" un film che
avrà riconoscimenti anche all'estero.
Nel 1994 interpreta "S.P.Q.R." di Carlo Vanzina.
Nel 1995 "Vacanze di Natale 95".
Nel 1996 "A spasso nel tempo" sempre per la regia di Vanzina.
Dirige ed interpreta il film "3".
Nel 1997 "A spasso nel tempo II" di C. Vanzina e sesta regia
"Simpatici e antipatici" di cui è anche interprete.
Nel 1998 "Paparazzi" di Neri Parenti.
Nel 1999 "Tifosi, l'Italia nel pallone" sempre di Neri Parenti
e "Vacanze di Natale 2000" di Carlo Vanzina.
Nel 2000 finalmente un musical di cui è protagonista: "TRIBUTO
A GEORGE GERSHWIN (UN AMERICANO A PARIGI)".
GEORGE GERSHWIN UNA VITA PER LA MUSICA
Per capire la
grande popolarità che ebbe George Gershwin, bisogna considerare
che visse nel primo quarantennio del XX° secolo, gli anni che
videro una espansione impetuosa della comunicazione. In quel periodo,
infatti si svilupparono come non mai, l'arte cinematografica, dapprima
col muto e poi col sonoro (1927), nacquero e si svilupparono il grammofono
e la radio, erano inoltre gli anni dei primi esperimenti televisivi
(1939). La sua musica così orecchiabile ed accattivante, sembrava
nata per invadere tutti questi nuovi mezzi di comunicazione.
George Gershwin
è nato nel 1898 a New York nel quartiere di Brooklyn, da una
famiglia di immigrati russo-ebraica e rivela fin dall'adolescenza
una grande attitudine per la musica ed il ritmo.
Nel 1918 collabora alla stesura della partitura del musical Hitchy-Kee
e dell'operetta Ladies First.
A soli vent'anni, nel 1919 presenta un'operetta interamente composta
da lui all'Henry Miller Theatre di New York: La, La, Lucille. Nello
stesso anno scrive per Al Jolson la canzone Swanee che nel giro di
pochissimo tempo sedurrà il pubblico americano per quel suo
spiccato sapore "Old America".
L'anno successivo viene ingaggiato dall'editore-impresario Gerge Wite
che gli commissiona le musiche per diverse edizioni del suo musical:
"George Wite's Scandal".
E' ormai talmente famosa la sua musica che il 1° novembre del
1923 la mezzosoprano canadese Eva Gauthier in un recital, inserisce
alcune sue canzoni accanto a composizioni di Bela Bartok, Arnold Schoenberg
e George Mihaud.
Ormai la stella di Gershwin brilla alta nel firmamento musicale americano,
sono infatti del 1924 gli straordinari successi del musical Comedy
Lady Be Good interpretato da Fred e Adele Astaire (che contiene canzoni
e musiche indimenticabili quali Oh Lady Be Good, The Man I Love, che
addirittura venne tolta dallo spettacolo perchè piacque poco,
e Fascinating Rhythm). Nello stesso anno Gershwin si misura con il
Jazz Sinfonico: All'Aeolian Hall di New York viene presentata per
la prima volta Rhapsody in blue. Ad eseguirla è l'orchestra
di Paul Withemann, committente del concerto e direttore di una grande
e famosa orchestra nonchè propugnatore del Jazz sinfonico.
L'evento era talmente atteso nei circoli musicali americani che alla
prima erano presenti in sala musicisti del calibro di Igor Stravinsky,
Rachmaninov, Kreisler, Mengelberg ed Elman. Il successo fu enorme.
Il pubblico ne decretò il successo e la critica, con giudizi
smisurati, giudicò l'opera di Gershwin come dell'avvenimento
musicale più importante dopo il "Sacre du Printemps"
di Stravinsky, composto una decina di anni prima
Gli anni venti, per gli Stati Uniti sono gli "anni ruggenti",
del "proibizionismo", della diffusione delle stazioni radio
(si conteranno 25 milioni di possessori di apparecchi radiofonici
all'inizio degli anni '30), dell'avvento del "cinema sonoro"
(è del 1927): è "l'era delle macchine" come
la chiama Gershwin. Le canzoni e le musiche di Gershwin sono presenti
in tutte le trasmissioni radiofoniche, nei teatri e nelle Ballroom
degli Stati Uniti ed il compositore, malgrado scriva musica a getto
continuo, trova il tempo anche per quella delle grandi composizioni.
E' infatti del 1925 il Concerto in Fa per pianoforte e orchestra,
che vide il suo debutto alla Carnegie Hall di New York il 3 dicembre.
Commissionata da Walter Damrosch, questi diresse l'esecuzione del
concerto con lo stesso Gershwin al pianoforte e la New York Simphony
Orchestra.
Un'opera più accurata e meno spregiudicata dalla Rhapsody in
Blue. Il 29 dicembre dello stesso anno sempre alla Carnegie Hall,
Paul Withemann riportò alla ribalta la "Black Jazz Opera",
scritta da Gershwin poco tempo prima, Blue Monday Blues con il nuovo
titolo di 135th Street. Sempre nel 1925 inizia la stesura dei Preludes
for Piano ed il tema musicale That Certain Feeling. Come già
detto nel 1927 il cinema subisce una vera e propria rivoluzione: diventa
sonoro. E Gershwin diventa così il primo autore di musiche
cinematografiche. Infatti, Al Jolson, inserisce nel suo film sonoro
il cantante Jazz (che è anche il primo film sonoro della storia
del cinema) quella canzone che Gershwin scrisse per lui nel 1919:
Swanee. Sarà per il compositore americano l'inizio di un lungo
e fortunato sodalizio con il cinema. Un altro atteso evento musicale
del compositore americano, viene eseguito alla Carnegie Hall il 3
dicembre 1928. E' il Poema Sinfonico An American in Paris.
La composizione è il risultato del soggiorno europeo di Gershwin.
Infatti a Parigi, Gershwin attratto dalla personalità di Maurice
Ravel, sperò nell'incontrarlo di ricavarne suggerimenti e consigli
ma fu vano, infatti il compositore francese lo incoraggiò nel
proseguire per la sua strada elogiando l'originalità della
sua musica. An American in Paris è probabilmente la sua maggior
opera sinfonica. Nel 1930 riscrive Strike Up the Band e manda in scena
il nuovo Musical Girl Crazy. Nello stesso anno, a Hollywood con il
fratello Ira lavora alle musiche ed alle canzoni del film Delicious
diretto da David Butler con Janet Gaynor, Micha Auer e Charles Farrel
che uscirà l'anno successivo nelle sale cinematografiche di
tutta l'America. Ed è proprio in occasione della stesura musical
del film che Gershwin compone la sequenza strumentale Manhattan Rapsody.
E' del 1931 la vivace ed originale mescolanza di ritmi americani e
satira politica del Musical Of Thee I Sing (Premio "Pulitzer")
scritto da Kaufman e Ryskynd.
Il 1932 è un anno trionfale per Gershwin. Al Lewishon Stadium
di New York, il 16 agosto, 17.845 spettatori paganti assistono alla
prima esecuzione data della Philarmonic Orchestra di Cuban Ouverture
(originariamente intitolata "Rumba"). All'esterno dello
stadio altre 5.000 persone si accalcano ai cancelli cercando invano
di entrare.
E' ormai un tripudio di popolo per Gershwin che non sempre è
però indulgente con il compositore. Sono infatti del 1933 due
Musical: Pardon My English, presentato il 21 gennaio al Majestic di
New York e Let 'Em Eat Cake che debutta il 21 ottobre all'Imperial
Theatre di New York ed entrambi non riscuotono un grande successo.
Nel 1934, al suo ritorno a New York, dopo una tournée assieme
all'orchestra di Leo Reisman durante la quale presentò le sue
Variation On "I Got Rhythm", condusse una fortunata e, a
detta di molti, memorabile trasmissione radiofonica dedicata alla
canzone popolare americana concentrando però le migliori energie
verso un suo sogno: l'opera lirica. Sin dall'inizio degli anni '30
Gershwin è attratto dalla lirica e desidera scrivere un'opera;
dapprima è interessato al dramma ebraico "Dybbuk",
ma su questo testo c'è già un'opzione dell'italiano
Rocca per cui Gershwin rivolge la sua attenzione verso un romanzo
di Du Bose Heyward: Porgy and Bess. Il successo sarà grande
ma non strepitoso infatti, contrariamente alle tradizioni americane,
lo spettacolo resterà in scena, dal suo debutto all'Alvin Theatre
di New York il 10 ottobre 1935, per sole 124 rappresentazioni ad una
delle quali assisterà anche Luigi Pirandello, invitato dal
regista dello spettacolo Rouben Mamoulian, in occasione di un suo
viaggio a New York.
Dopo il successo di Porgy and Bess, Gershwin torna ad Hollywood e
nel 1937 compone le musiche per il film Shall We Dance, interpretato
da Fred Astaire e Ginger Rogers. Aveva nuovi impegni cinematografici
con la Metro Goldwin Meyer quando gli fu diagnosticato un tumore al
cervello ed era ormai troppo tardi per sperare di salvarlo. George
Gershwin morì poco tempo dopo a Los Angeles non ancora trentanovenne,
dopo un intervento chirurgico ormai vano e disperato. Quattro giorni
più tardi, il 15 luglio del 1937, il mondo dello spettacolo
e della musica newyorchese potè rendergli omaggio per l'ultima
volta al Tempio Emanu-El, durante una cerimonia funebre che si concluse
sulle note della Rhapsody in Blue. Nel novembre dello stesso anno
uscì il film A Damsell in Distress, diretto da George Stevens
con Fred Astaire e Joane Fontaine mentre nel febbraio dell'anno successivo
usciva sui grandi schermi il film a cui stava lavorando prima della
morte e che fu completato da Vernon Duke: Goldwin Follies con la regia
di George Marshall con Adolphe Menjou, i Riz Brothers, l'American
Ballet e le Goldwin's Girl.