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"Signori si nasce… e io, modestamente… lo nacqui!"
Questa frase che tutti abbiamo più volte ripetuto, è tratta dal film
omonimo: film che fu campione d'incassi all'epoca e che oggi con la
rivalutazione di Totò è spesso presente nelle emittenti televisive,
pubbliche e private! Il barone Zazà (Totò) e Battista, il maggiordomo
(Carlo Croccolo) in guerra dichiarata e perenne con il fratello del
barone: Pio degli Ulivi, sarto ecclesiastico nonché tirchio e bacchettone
(Peppino De Filippo) ci hanno sempre divertito e sempre ci divertiranno!
Si, perché da sempre la lotta tra il bene e il male ci coinvolge, ci
interessa, ci affascina. E diciamo la verità, nutriamo antipatia per
"il bene", mentre "il male" ci stuzzica, ci diverte e incuriosisce!
La storia di Caino e Abele: del fratello buono e di quello cattivo si
è ripetuta nei secoli, la conosciamo a memoria ma siamo sempre pronti
a riascoltarla. Il protagonista della storia è appunto il fratello "cattivo":
sfaticato, scroccone, donnaiolo, bugiardo e scialacquatore contrapposto
al fratello economo, morigerato e ricco. Per le continue spese Zazà
è sempre senza una lira e cerca con continui imbrogli e piccoli raggiri
di raggranellare i soldi per sbarcare lunario. Viene cacciato dal circolo,
di cui è socio, per vecchie insolvenze. Frequenta una scalcinata compagnia
di varietà alla quale promette sovvenzioni. Ha un cameriere che non
paga da anni. Vive da quindici anni in un albergo senza pagare per il
lascito di una vedova compiacente. Firma cambiali falsificando la firma
del fratello, e la cambiale di trecento lire (siamo nel 1890) scade
all'indomani, e il debitore ha scoperto che la firma è falsa… a questo
punto non gli resta altro che… o il fratello… o la galera! Deve scegliere!
Anche se Zazà opterebbe, come lui stesso dice, per… il fratello in galera…
sceglie il fratello. Parlerà con lui e gli chiederà aiuto! Ma il fratello
glielo nega! A questo punto si complica la situazione! Insomma il film
è una continua sequenza di divertissement e farsesche invenzioni perché
Zaza possa mantenere gli impegni assunti, e possa riuscire ottenere
dal fratello spilorcio la ingente somma di cui ha bisogno. Una girandola
di situazioni, equivoci, paradossi che fanno di questo film non una
normale commedia ma, come è detto nei titoli di testa, una irresistibile
"farsa" cinematografica! Perché allora non portarla in teatro trasformandola
in una "farsa teatrale". Perché allora non portarla in teatro trasformandola
in una "farsa teatrale". Carlo Croccolo non è nuovo per questo genere
di situazioni. Infatti due anni fa ha portato in scena Miseria e nobiltà,
dall'omonimo film con enorme successo che si è ripetuto nei due anni,
e, quindi, ha deciso di ripetere il fortunato esperimento con Signori
si nasce! Quale migliore garanzia della partecipazione di un testimone
oculare, dell'ultimo testimone di una tradizione che non esiste più!
Carlo Croccolo
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