QP Produzioni
presenta


LE SEDIE
di Eugène Ionesco

con
ADRIANA ASTI
GIORGIO FERRARA

regia
Tullio Pericoli


scene e costumi Tullio Pericoli


Il sottotitolo de "Le sedie" è "farsa tragica", quindi né commedia, né dramma in senso classico, ma piuttosto tragedia farsesca, assenza di senso, catastrofe della speranza un rapido balletto di sedie con un ritmo incalzante che ricorda i "vaudevilles" di feydeau, certo con ben altra atmosfera ed altre intenzioni. "Ecco - scrive Ionesco - si tratta dell'assenza, della vacuità, del nulla. Le sedie sono rimaste vuote perché non c'é nessuno... Il mondo non esiste per davvero. I protagonisti sono due vecchi, un uomo e una donna, lui novantacinquenne, lei novantaquattro anni. Sepolti dalla società, vivono in una reclusione di rimpianti, fino al giorno del messaggio, dell'avvenimento che sfocia in un incredibile finale. Nel frattempo, però, si ride, ma si ride verde, si sogghigna, perché la buffoneria rappresentata è fatta di umor nero e poi perché la posta in gioco è la nostra stessa vita, anzi la nostra stessa morte.