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Santastella è un
piccolissimo paesino. Neanche indicato sulle carte geografiche, del
profondo sud dell'Italia.
Nella canonica della parrocchia tutti attendono il nuovo parroco che
dovrebbe arrivare proprio quel giorno. Quelli che lo aspettano con maggior
ansia sono le tre coppie di futuri sposi che si sono prenotati per il
corso prematrimoniale.
I preparativi proseguono frettolosi, l'ultimo tocco ai festoni di benvenuto,
ma ...
nessuno dà ascolto alla vecchia radio che diffonde la notizia
che a pochi chilometri da Santastella un pericoloso pregiudicato responsabile
non si sa di quanti misfatti, è riuscito a sfuggire al convoglio
che scortava il suo trasferimento verso un carcere di massima sicurezza.
Tutto è pronto. I parrocchiani si nascondono per fare una sorpresa
al nuovo pastore, nell'atrio che porta dalla sacrestia alla chiesa.
Sotto i loro occhi fa il suo ingresso un tipo particolare; cerca gli
abiti talari, li indossa e, nel frattempo, il comitato di accoglienza
si presenta al parroco.
Ma è veramente il parroco o piuttosto il criminale evaso? Non
lo sa nessuno, né il pubblico, né le coppiette che si
affidano a lui per farsi cristianamente guidare verso le gioie del matrimonio,
né tutti gli altri personaggi della commedia che tuttavia non
possono non notare le stranezze e le particolarità di quel prete
che si fa chiamare Don Zefrino.
Un testo esilarante scritto tenendo d'occhio la migliore tradizione
del teatro leggero italiano e supportato da ottime interpretazioni per
ognuno dei caratteri e dei personaggi.
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