Compagnia Della Rancia
in collaborazione con
Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste
presentano


DANCE!
un musical di Saverio Marconi, testo di Duccio Camerini e Chiara Noschese,
musiche e orchestrazioni Gianluca Cucchiara,
liriche Andrea De Angelis e Michele Renzullo


con
RAFFAELE PAGANINI, CHIARA NOSCHESE,
RENATA FUSCO

e con
Marco D'Alberti, Fabio Ingrosso, Giuseppe Galizia, Silvano Maraffa, Fabio Monti, Fabrizio Paganini, Enzo Spadafero, Andrea Verzicco, Simona de Nittis, Claudia Fusillo, Barbara Morini, Cinzia Ricciardi, Roberta Serafini, Francesca Varagnolo

regia di

Saverio Marconi

scene Aldo De Lorenzo, costumi David Belugou, direzione musicale e
orchestrazioni Giovanni Maria Lori, coreografie funky Anna Rita Larghi,
arrangiamenti musicali coreografie Mark Hummel, supervisore musicale Ted Sperling, orchestrazioni Pino Perris, suono Carlo Marchiori, luci Raffaele Perin, supervisore alle coreografie Mauro Bogonzetti

Venezia ai giorni nostri, durante il Carnevale. Un famoso coreografo (Dick Marno) e la sua Compagnia di balletto classico, vengono chiamati per creare uno spettacolo che sarà tra gli appuntamenti artistici delle manifestazioni legate al Carnevale. Per la stessa ragione viene chiamata anche una famosa cantante rock (Bea Strawinsky) che, con il suo gruppo di ballerine funky, rappresenterà un altro spettacolo per la settimana di festeggiamenti. Mecenate e sponsor principale dell'evento è una giovane, ricca ed eccentrica texana (Tina Cooper) che mette a disposizione le stanze del suo palazzo anche per le prove. Bea e Dick già si conoscevano; tra loro non corre buon sangue e, dovendo provare nella stessa sala, i due gruppi si scontrano continuamente, intrecciando divertenti gags, canzoni e balletti pieni d'energia. È così che a Dick viene l'idea di unire le due formazioni per un grande spettacolo tutto giocato sui contrasti: uomini e donne, musica classica e rock, danza neoclassica e funky, il fascino del passato di Venezia e il suo futuro sempre in evoluzione. Lo spettacolo che ha in mente Dick è difficile da realizzare per i continui screzi tra i due leader dei gruppi e per l'opposizione di Juan, assistente di Dick. Ma i corpi di ballo credono che sia un peccato sprecare l'occasione così, con uno stratagemma, fanno innamorare Dick e Bea e… La storia trova libera ispirazione nella commedia di Shakespeare "Molto rumore per nulla", attualizzandone il gioco delle situazioni e il carattere dei personaggi: dall'odio/amore dei due protagonisti Dick e Bea, alla comicità dell'eccentrica americana Tina "deus ex-machina" di tutto, alle trame distruttive dell'aiuto coreografo Juan, all'amore insidiato dalla gelosia dei giovani Leo e Chris.

Note di… un'idea: a colloquio con Saverio Marconi
"Mi aveva molto colpito, nel 1993, la splendida versione cinematografica di Molto rumore per nulla, firmata e interpretata da Kenneth Branagh, con Emma Thompson e Denzel Washington. Nella commedia di Shakespeare, con la sua lussureggiante cornice italiana, con il suo "intrigo" e con il conflitto odio-amore incarnato da Beatrice e Benedetto, avevo intravisto l'occasione di un Immaginario teatrale squisitamente moderno: un'opposizione di gusto e di stile tradotta dalla danza, contrapposizione di una concezione "classica" della danza e di una danza scatenata fra "rock" e "funky". Di qui l'idea di un incontro-scontro fra un ballerino coreografo d'impostazione classica - alla Bejart - e di una bella star del rock. Naturalmente fra le due scuole di pensiero non è possibile alcuna fusione. Ma solo una felice convivenza. Convivenza rafforzata dall'amore, che fatalmente si insinua e finalmente esplode nella coppia. Proprio come nella commedia di Shakespeare, dove dagli opposti nasce l'armonia. Come in Shakespeare, anche in "Dance!" la cornice ha una funzione determinante nel gioco scenico. E la cornice è doppiamente spettacolare: l'azione infatti ha luogo a Venezia, durante il Carnevale nella dimora di una ricca americana, una sorta di Peggy Guggenheim della danza e si svolge tutto sui tre piani del suo palazzo veneziano, offrendo così alla scenografia, e ovviamente alla regia, tutte quelle occasioni di cambiamento scenico, quasi in sequenza cinematografica, che fanno la bellezza e la magia del Musical. Si cercherà di rievocare il fascino festoso del Trionfo. Perché in fondo l'intenzione è quella di celebrare, attraverso il Musical, il Trionfo di Venezia e la sua lotta perenne con il mare. È questa la sfida di "Dance!": cercare di far capire tutto questo in uno spettacolo non sulla danza ma per la danza".