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Teatro
della Munizione
su licenza esclusiva Two Knights Rights ltd. London presenta JESUS CHRIST SUPERSTAR lyrics Time Rice, music Andrew Lloyd Webber con CARL ANDERSON, OLIVIA CINQUEMANI e con Paride Acacia, Luca Velletri, Claudio Compagno, Elia Lo Tauro, Alex Brunori, Marcello Catalano, Katherine Wilson regia Massimo Romeo Pìparo supervisore artistica Carl Anderson, direzione musicale Nicola Panebianco, supervisore musicale Riccardo Biseo, scenografia Giancarlo Muselli, coreografia Roberto Croce, luci Marco Policastro, suono Luca Finotti |
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Nel
corso della loro collaborazione Andrew Lloyd Webber e Time Rice hanno
sempre avuto una preferenza per le figure storiche avvincenti che hanno
avuto una vita breve, intensa e con esiti drammatici. Alla ricerca di
un soggetto nuovo che seguisse Joseph, essi presero in considerazione
personaggi molto diversi quali Robin Hood e John F. Kennedy: infine
decisero per un progetto su Riccardo Cuor di Leone e la terza crociata
dal titolo "Torna a casa, Richard, il paese ha bisogno di te". Durante
i primi mesi del 1969 essi scrissero 40 minuti di materiale e lo rappresentarono
in una versione concertistica alla City of London School, dove insegnava
Alan Dogget. Realizzarono un 45 giri che dava il nome all'opera in novembre
e si diedero comunque molto da fare affinché tutta l'opera si affermasse
sul mercato. La verità è che i due non avevano mai realizzato nulla
che fosse stato scritto in modo mirato per il palcoscenico, per il teatro,
Joseph infatti era ancor e solo una "cantata rock". E quindi il pubblico
accolse con totale indifferenza sia il concerto che il disco. Così abbandonarono
l'idea e Rice tornò ad un musical da lui scritto in precedenza Blondel,
non prima di aver "saccheggiato" il lavoro su Riccardo Cuor di Leone,
delle migliori melodie. Un brano fu scelto per essere presentato al
Festival Europeo della Canzone nel 1969 ed alcuni brani in ragtime sono
l'ossatura del pezzo di Jesus Christ Superstar "La canzone del Re Erode".
Dopo questa escursione nella storia medioevale inglese, tornarono ai
temi della bibbia anche spinti dal reverendo Martin Sullivan, a capo
della cattedrale di Saint Paul, che era rimasto molto impressionato
da Joseph and… Egli offrì loro di rappresentare la prossima opera -
se di tema religioso - nella meravigliosa cattedrale costruita da Cristopher
Wren, per l'urgenza che la Chiesa aveva in quel momento di rivalutare
il Nuovo Testamento rispetto al Vecchio. "La spina dorsale di ogni musical"
diceva A. L. Webber "è la sua storia". Vi erano un buon numero di storie
valide nella bibbia, nessuna però migliore di quella sugli ultimi giorni
di Gesù di Nazareth, e la sua Crocifissione era sicuramente uno dei
miti più grandi e potenti dell'occidente. Così un giorno A. L. Webber
e T. Rice si presentarono nell'ufficio del loro agente David Land, in
Wardour Street, e gli dissero che stavano lavorando a un musical su
Gesù "Davvero una storia meravigliosa". I due volevano davvero un nuovo
tipo di musical: ogni parola doveva essere "cantata" e quindi lavorarono
per un opera con una continuità di musica e sceneggiatura senza interruzioni
sino alla fine. Impiegarono una settimana, rinchiudendosi in un piccolo
albergo di un villaggio nell'Herefordshire, in compagnia di un pianoforte,
per creare i personaggi fondamentali dell'opera. Giuda, l'apostolo che
tradì Gesù e che fu il portatore del punto di vista dell'"uomo", del
martirio del Messia, Maria Maddalena, la donna perduta che è nei sogni
di tutti gli uomini, Erode, descritto come un potente del tempo, sardonico
ma nel contempo molto vulnerabile, ed il Figlio di Dio che diventava
man mano una vera Superstar. A quel punto, sulla falsariga del musical
Oliver!, decisero di intitolare il musical Jesus!, ma poi pensarono
subito a qualcosa di meglio. Il titolo divenne poi Jesus Christ… ma
erano in cerca di una parola da aggiungere, che caratterizzasse la storia
della Passione di Cristo come una rock opera… Superstar è la parola
emblematica che stigmatizza la storia degli ultimi giorni di vita di
Gesù, dall'entrata in Gerusalemme alla Crocifissione, vista attraverso
gli occhi di Giuda e sostenuta da una colonna musicale di puro, travolgente
rock. Alla storia di Gesù, ormai familiare, presente nei Gospels, essi
aggiunsero i temi della moderna favola pop: proiettando l'immagine di
una star in declino, prima idealizzata, e poi rinnegata dai suoi stessi
fans, sullo sfondo del grande mito del Cristianesimo. Sia che uno sia
un ateo, agnostico o cristiano non si può non restare colpito da Jesus
Christ Superstar. Quando il coro esegue "He's just man" il messaggio
va dritto al cuore della verità storica… i tradizionalisti dissero che
era un concetto blasfemo in verità fu solo un concetto molto audace…
E' un capolavoro moderno, un mix perfetto di sacro e profano, con una
musica vibrante e testi potenti e poetici. Ma quando A. L. Webber e
T. Rice si misero alla ricerca di chi ne realizzasse uno show, dovettero
ripiegare sulla produzione di un disco. Fu un grandissimo successo:
in venti settimane il disco scalò la hit americana e raggiunse i due
milioni di copie vendute, lasciando totalmente sorpresi Andrew Lloyd
Webber e Time Rice… Il cast comprendeva Murray Head, Ian Gillan del
gruppo Heavy Metal dei Deep Purple e Ivonne Elliman nella parte di Maria
Maddalena. A questo punto entrò in scena il famoso impresario australiano
Robert Stigwood, che aveva costruito un impero finanziario con il lancio
dei Bee Gees e dei Cream. Egli strappò ai produttori Land e Myers il
contratto con Webber e Rice, spendendo oltre un milione di dollari,
regolarizzando il problema che aveva Jesus Christ Superstar negli USA
di "produzione non autorizzata". Partì così il primo tour ufficiale
di Jesus Christ Superstar il 12 luglio 1971, con il fenomenale Carl
Anderson nel ruolo di Giuda, Jeffe Fenholt, un folk rock singer americano
di soli 21 anni nella parte di Gesù e Ivonne Elliman in quello di Maria
Maddalena. L'esecuzione musicale era affidata ad una rock band e ad
una orchestra di 32 elementi: debuttarono a Pittsburgh di fronte ad
un pubblico in delirio composto da oltre 13.000 persone. Il tour nel
Nord America fu sold out, grandemente apprezzato da Hippies e freaks
che vedevano nella figura di Gesù il loro antesignano e dai liberali
con la camicia dei Brooks Bros che speravano nel rinnovamento radicale
di una cultura chiusa e settaria… Ma quando lo show arrivò nel Profondo
Sud, il cast ricevette continue minacce di morte e nel New Jersey gli
attori dovettero addirittura barricarsi in albergo. Nell'inverno del
'72, Norman Jewison iniziò a girare in Israele il film "Superstar",
per cui erano stati stanziati 3,6 milioni di dollari. Webber e Rice
volarono in Terra Santa, ma quando si resero conto che il regista non
prendeva in nessuna considerazione il loro punto di vista, persero interesse
al film. Jewison stava lavorando con lo scrittore e sceneggiatore Melvyn
Bragg, che tra l'altro aveva lavorato ai film di tema epico diretti
dal grande Cecil B. De Mille. Fu scritturato nuovamente Carl Anderson,
che era stato uno strepitoso interprete di Giuda nel tour d'esordio
di Jesus Christ Superstar, confermando qui le sue doti espressive; gli
spettatori in tutto il mondo lo ricordano nella scena in cui corre nel
deserto inseguito dai carri armati e dagli aerei da guerra, cantando
"Damned for all time". Il film, realizzato nel 1973, la cui esecuzione
della colonna sonora era affidata ad Andrè Previn, ebbe una nomination
all'OSCAR come migliore "colonna sonora adattata per il cinema". Tornati
in Inghilterra, Webber e Rice, ricevettero un riconoscimento ufficiale
al grande successo di "Superstar": il segretario del commercio estero
Anthony Grant, per il giro d'affari che l'opera aveva creato (circa
13 milioni di sterline di quel tempo), consegnò loro il disco di platino
per la vendita di oltre 3.500.000 dischi. Debuttarono così due versioni
teatrali, una a Broadway con la regia di Tom O'Horgan molto spettacolare
e piena di effetti speciali, una a Londra con la regia dell'australiano
Jim Sherman più sobria, semplice e rigorosa. La versione di Broadway
fu in scena per due anni, quella di Londra andava avanti: il suo costo
era di circa 120.000 sterline e solo dopo la 22ma settimana si cominciarono
a realizzare profitti. Particolare successo suscitava nella gran massa
di turisti che non si perdevano la possibilità di vedere lo spettacolo.
Il 3 ottobre 1978, con la sua 2.620 replica, divenne il musical rappresentato
più al lungo nella storia del teatro inglese, fino a quel momento. Superstar
fu rappresentato fino al 1980, per un totale di 3.358 repliche. Fu visto
da due milioni di persone e incassò oltre sette milioni di sterline
al botteghino. Fino al 1994, quando Les Miserables prese il suo posto,
continuò ad essere il terzo musical più visto nel West End, dopo Cats
e Starlight Express. E dopo la conclusione delle rappresentazioni a
Londra, continuò a vivere negli spettacoli in scena a Bristol e nelle
altre città inglesi e poi da lì in tutto il mondo. Superstar fu tradotto
in undici lingue diverse, rappresentato in 22 paesi e incassò globalmente
100 milioni di sterline in tutto il mondo. Webber e Rice erano ormai
sulla strada per diventare seriamente molto ricchi. "Jesus Christ Superstar"
rese il rock rispettabile, ed era convinzione comune che dopo Jesus,
a Broadway nulla più era lo stesso….
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