Benvenuti S.r.l.
presenta



UN PASSATO DA MELODICI MODERNI
di Alessandro Benvenuti

con

ALESSANDRO BENVENUTI
DANIELE TRAMBUSTI
ANNALISA FAVETTI


regia
Alessandro Benvenuti

Nota dell'autore "Un passato da Melodici Moderni"…o anche "la cicala e la formica", che non è il sottotitolo ma piuttosto un indizio. Un mobiliere di Rho arriva a fare il miracolo di rimettere assieme per una serata Arturo & Lele, due artisti che fino a tre anni prima formavano un collaudato duo di Teatro-Cabaret scioltosi a causa di insanabili dissapori sorti fra i due. Così, grazie ai soldi che il mobiliere promette per una serata di cabaret, i due, bisognosissimi di danaro, un lunedì pomeriggio si ritrovano in un teatro preso in affitto per riprovare il loro vecchio recital. Il proprietario dell'immobile è un commerciante, e solo "quelli delle Belle Arti" lo frenano dal trasformare il teatro in un parcheggio a pagamento. La custode è invece una ragazza semplice e molto sensuale che tratta cose erotiche e polpette con la stessa elementare, disarmante disinvoltura. Ah dimenticavo: si chiama Zoe…e se gli mostra l'ombelico, lui, il "proprietario dell'immobile", non riconosce più neppure i sapori delle cose che mangia. Infine c'è un factotum slavo di nome Ilir: custode di un drammatico e inimmaginabile segreto lo si può trovare solo al bar di fronte perso nella sambuca… Attualmente il teatro ospita una rassegna di "cose da capire" - come le chiama Zoe - voluta dall'Assessore: un uomo che, come molti altri in questa storia, suda copiosamente. Per questo motivo Arturo e Lele sono costretti a provare nella scenografia di una edizione polacca di Aspettando Godot di S. Beckett. Ma dopo aver provato la sigla musicale cominciano gli ostacoli…perché ci sono molte cose che i due si devono dire…qualche mistero da svelare…e soprattutto gli imprevisti… Imprevisti ai quali stranamente nessuno pensa mai…eppure esistono e condizionano la nostra volontà molto più di quello che uno possa immaginare. Comunque finisce bene; nessuno muore - cattivacci compresi - e, a voler esser pignoli, trionfa anche l'amore.

Alessandro Benvenuti